Snam ottiene da CDP un prestito di 200 milioni per il rifacimento del gasdotto Ravenna-Chieti, che diventerà hydrogen-ready

Snam ha ottenuto da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) un finanziamento ESG-linked (legato al raggiungimento di obiettivi sostenibili) da 200 milioni di euro, finalizzato al rifacimento del gasdotto Ravenna-Chieti, che diventerà hydrogen-ready.

L’intervento – spiega Snam in una nota – rafforzerà l’infrastruttura dedicata al trasporto del gas naturale dal Sud al Nord Italia e la renderà compatibile anche con il trasporto dell’idrogeno: garantirà così la sicurezza e la competitività del sistema energetico del Paese perseguendo gli obiettivi di decarbonizzazione delineati dall’Unione Europea. La linea principale sarà completata entro il 2026.

Il finanziamento ESG-linked, in particolare, è connesso a target annuali di sostenibilità al raggiungimento dei quali è legato lo spread della linea di credito e ha una scadenza a 4 anni. Questo finanziamento sostenibile fa seguito a quello da 300 milioni di euro concesso nell’aprile 2023 da CDP a Snam per la realizzazione della Linea Adriatica, il nuovo gasdotto in corso di realizzazione che ha l’obiettivo di assicurare l’incremento della capacità di trasporto dei punti di entrata ubicati nel Sud Italia e la cui fase 1 rientra tra i progetti da finanziare nell’ambito del RepowerEU Plan. Il gasdotto Ravenna-Chieti sarà interconnesso a questa struttura.

Carlo Lamari, Responsabile Infrastrutture di Cassa Depositi e Prestiti, ha commentato: “Il sostegno di CDP allo sviluppo sostenibile si realizza anche attraverso il supporto a progetti infrastrutturali strategici per il Paese, con una particolare attenzione all’ambiente come in questo caso. Un esempio di infrastruttura cruciale sono le grandi opere come il rifacimento del gasdotto Ravenna-Chieti di Snam che, una volta completato, sarà funzionale alla rete nazionale anche nell’ottica della transizione energetica. La nostra logica di intervento continuerà ad essere complementare rispetto al sistema bancario, e conferma la validità del sostegno in favore della Linea Adriatica di Snam a cui CDP ha assicurato le risorse necessarie all’avvio del progetto con un finanziamento da 300 milioni”.

“Coerentemente con la crescente importanza che la finanza sostenibile e gli strumenti correlati stanno assumendo nello scenario attuale, abbiamo allineato la nostra strategia finanziaria agli obiettivi di sostenibilità del gruppo dando un contributo tangibile al percorso verso il net zero al 2050 che Snam ha intrapreso” ha spiegato Luca Passa, Chief Financial Officer di Snam. “Tale impegno si è concretizzato nella definizione di un nuovo target volto ad accrescere il peso della finanza sostenibile sul totale del funding all’85% entro il 2027. Questo finanziamento ESG-linked di CDP, legato al raggiungimento di obiettivi sostenibili, valorizza l’ambition di Snam ad investire in opere infrastrutturali che rispettino il principio del trilemma energetico, ovvero sicurezza, competitività e sostenibilità, perseguendo gli obiettivi di decarbonizzazione e transizione energetica del Paese”.

Il gasdotto Ravenna-Chieti è composto da 292 chilometri di condotta principale e 133 chilometri di linee secondarie, e assicura il servizio di trasporto del gas naturale alle aree della fascia costiera Adriatica, dalla provincia di Ravenna alla provincia di Chieti, interessando l’Emilia-Romagna, le Marche e l’Abruzzo.

I materiali di cui sarà costituita la rinnovata infrastruttura sono idonei al trasporto di idrogeno, secondo quanto previsto dallo standard ASME B.31.12, considerata al momento il principale riferimento internazionale sul tema del trasporto di H2 mediante pipeline.

Il rifacimento della linea principale è previsto entro il 2026, mentre quello delle linee secondarie è ad oggi previsto entro la fine del 2027.

Il gasdotto serve direttamente 130 punti di riconsegna a reti di distribuzione, 2 punti di interconnessioni con altre reti di trasporto, 64 utenze industriali, 3 impianti di produzione di energia elettrica e 59 impianti di gas metano per autoveicoli, per volumi complessivi di circa 1,6 miliardi di metri cubi all’anno. L’infrastruttura raccoglie inoltre la produzione di 9 campi di produzione di gas naturale, per un volume complessivo annuo di circa 0,9 miliardi di metri cubi.