Solaris ha venduto 700 bus a idrogeno dal 2019 ad oggi: l’Italia è tra i migliori clienti

Il gruppo Solaris si sta imponendo a livello europeo e internazionale come uno dei principali fornitori di autobus alimentati a idrogeno.

A testimoniarlo sono i numeri recentemente diffusi dal produttore di veicoli polacco: da quando fu introdotto per la prima volta sul mercato, nel 2019 (prima nella variante da 12 metri e poi in quella articolata da 12 metri), il modello di bus Urbino ad H2 ha infatti riscontrato un immediato successo commerciale. Solaris ha ricevuto ordini per 700 unità da 40 diversi clienti (soprattutto società che operano nel trasporto pubblico locale) provenienti da 10 Paesi dell’UE. Oltre 200 mezzi sono già stati consegnati, mentre l’azienda prevede di consegnare nei prossimi anni, in base a contratti già firmati, altri 500 veicoli a fuel cell.

Si tratta quindi – scrive Solaris in una nota – di un modello che sta impegnando una quota sempre maggiore della capacità produttiva dell’azienda.

Per quanto riguarda le principali commesse, un ruolo molto importante è stato giocato dagli operatori del TPL italiani, come ricorda lo stesso fornitore polacco menzionando il maxi ordine ricevuto nel settembre 2023 dall’emiliana TPER, per 130 bus a idrogeno (più altri 140 in opzione), e quello firmato con la veneziana AVM per 90 mezzi, di cui 75 da 12 metri e 15 da 18 metri, con opzioni per ulteriori 23 unità (ma ce ne sono molti altri siglati con società di trasporto del Belpaese).

Ma il Solaris Urbino a idrogeno ha ottenuto successo anche in Germania, dove VK Köln opera già 35 unità a cui si aggiungeranno preso altri 18 mezzi articolati da 18 metri. Nell’orderbook ci sono poi commesse arrivate da Austria, Svizzera, Spagna, Francia, Olanda, Polonia, Svezia e Slovacchia.

In generale, il mercato di questo tipo di soluzioni green per la mobilità pubblica è in crescita: nel 2022, secondo l’azienda polacca, sono stati immatricolati 99 bus a idrogeno, mentre nel 2023 (anche se i dati non sono definitivi) questo stesso numero era già stato raggiunto alla fine del terzo trimestre, lasciando intravvedere un significativo incremento anno su anno.

A livello europeo, sono invece 230 le hydrogen refuelign station in attività, mentre altre 120 sono in costruzione, in attuazione delle politiche europee e in particolare del nuovo regolamento AFIR che prevede che entro il 2030 ci sia una stazione di rifornimento di idrogeno ogni 200 Km sui principali corridoi di trasporto continentali.