SOLIDpower sperimenta nel suo stabilimento italiano le fuel cell destinate alle navi da crociera

I sistemi di celle a combustibile costituiscono uno strumento efficace per ridurre le emissioni delle navi, specie in relazione alla produzione dell’energia elettrica necessaria ad alimentare i servizi di bordo, ma il loro utilizzo in ambito marino presenta una serie di sfide da superare, principalmente in relazione alle oscillazioni a cui – in tale contesto – sono sottoposti i moduli di fuel cell.

Una condizione specifica, che non si presenta negli utilizzi stazionari, e che il gruppo tedesco SOLIDpower sta studiando – in Italia – nell’ambito del progetto europeo NAUTILUS.

L’iniziativa, finanziata dalla Commissione Europea tramite il programma Horizon 2020, vede la partecipazione di alcuni primari player internazionali dell’industria marittima – tra cui il gruppo crocieristico americano Carnival, il cantiere navale francese Chantiers de l’Atlantique, la società di certificazione britannica Lloyd’s Register, nonché la stessa SOLIDpower – e ha come obbiettivo la sperimentazione di varie tecnologie finalizzate a ridurre l’impatto ambientale delle navi da crociera.

In tale contesto, il team R&D (ricerca e sviluppo) di SOLIDpower sta studiando, nello stabilimento di Mezzolombardo (Trento), le performance dei suoi sistemi SOFC (solid oxide fuel cell) sottoposti ad inclinazione e moti oscillatori per mezzo di un simulatore creato appositamente per riprodurre i moti da nave.

In particolare, i test sono iniziati lo scorso giugno nello stabilimento trentino di SOLIDpower utilizzando un modulo BLUEGEN SOFC fornito dallo stesso gruppo tedesco, a valle di un articolato procedimento di verifica degli standard costruttivi del sistema di celle.

Questo tipo di studio si rende necessario poiché – come si legge sul sito del progetto NAUTILUS – l’esposizione dei moduli di fuel cell a inclinazioni particolarmente accentuate come quelle che si possono verificare a bordo nave ha un impatto diretto su diverse componenti del sistema quali liquidi, valvole e pompe. Inoltre, possono verificarsi variazioni della pressione interna delle celle, le quali a loro volta potrebbero influenzarne il funzionamento.

Per questo, dopo aver sottoposto il modulo SOFC alle oscillazioni create dal simulatore, i tecnici di SOLIDpower studieranno l’impatto che questo tipo di movimenti hanno avuto sulla struttura delle celle a combustibile. La sperimentazione durerà in tutto 3 mesi e i risultati raccolti serviranno a valutare l’eventuale necessità di modifiche strutturali ai moduli di fuel cell destinasti ad essere installati a bordo di navi da crociera.