Sondaggio DNV GL: oltre il 20% delle oil&gas company ha già investito nell’idrogeno

Circa un quinto delle coprortion attive a livello internazionale nell’indusria oil&gas ha già investito nel settore dell’idrogeno, e quasi la metà intende farlo entro quest’anno.

Sono questi alcuni dei risultati emersi dal report “Heading for Hydrogen”, della società di calssificazione DNV GL (consultabile per intero a questo link: ttps://www.dnvgl.com/oilgas/hydrogen/heading-for-hydrogen.html), che ha intervistato sull’argomento 1.000 manager di aziende del comparto energetico.

Secondo quanto riferito nello studio, il momento sarebbe quello giusto per il cosidetto ‘scale-up’ del mercato dell’idrogeno, nonostante il recente crollo del petrolio: il 52% degli intervistati da DNV GL si è detto infatti convinto che l’idrogeno costituirà una quota rilevante del mix energetico globale entro il 2030.

Il 21% dei manager che hanno risposto al sondaggio, ha riferito che le rispettive aziende di appartenenza hanno già investito nel settore dell’idrogeno, mentre la quota di società che intente farlo entro quest’anno è aumentata dal 20% al 40%.

Resterà però fondamentale un maggior sostegno pubblico, per consentire un reale sviluppo del mercato di questo vettore energetico.

Nel complesso, le oil&gas company che stanno adattando il loro modello di business ad un energy-mix meno legato a fonti fossili sono passate dal 44% del 2018 al 60% nel 2020, e in quest’ottica è comune la convinzione che la produzione e la distribuzione di idrogeno avranno un ruolo fondamentale nel percorso di decarbonizzazione dell’industria energetica.

“L’idrogeno è ormai sotto i riflettori, col processo di transizione energetica in atto. Ma per realizzare il suo potenziale, sia le istituzioni che l’industria devono prendere decisioni coraggiose su questo fronte” ha commentato Liv A. Hoven, CEO della divisione Oil&Gas di DNV GL. “La sfida non riguarda più le ambizioni, ma la modifica delle tempistiche: dall’idrogeno all’orizzonte, all’idrogeno nelle nostre case, nelle nostre attività produttive e nel sistema dei trasporti”.

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