Spada, Presidente della fiera OMC di Ravenna: “Ecco perché da quest’anno l’evento si apre a rinnovabili e idrogeno”

di Francesco Bottino

Da oltre 25 anni uno degli appuntamenti più importanti per l’industria oil&gas a livello internazionale, dall’edizione 2021 l’OMC di Ravenna si rinnova e si ‘apre’ alle energie rinnovabili e all’idrogeno, focalizzando l’attenzione sulla transizione energetica.

L’evento – che si svolgerà, in presenza e nel pieno rispetto di tutti i protocolli sanitari, dal 28 al 30 settembre prossimo al Pala de André di Ravenna – è stato rinominato Med Energy Conference & Exhibition proprio per ribadire il nuovo ‘corso’, e la sua cadenza da biennale diventerà annuale.

Per comprendere meglio le ragioni che hanno portato OMC ad abbracciare, da quest’anno, anche rinnovabili e H2, ‘HydroNews’ ha parlato con Monica Spada, Head of Oil and Products Portfolio Optimization and Supply dell’Eni e Presidente dell’evento fieristico.

Per quale ragione OMC ha deciso, per l’edizione 2021, di allargare il suo focus alle rinnovabili e all’idrogeno?

OMC è sempre stata attenta e sensibile alle trasformazioni degli scenari energetici.  Nata come evento del settore oil&gas, si è costantemente posta l’obiettivo di rispondere alle esigenze delle società energetiche creando un forum dove analizzare e discutere tecnologie e strategie da mettere in campo coinvolgendo autorità energetiche, compagnie, professionisti e istituzioni.

Era inevitabile pertanto che OMC intercettasse la forte spinta verso un nuovo concetto di sviluppo sostenibile, basato su un diverso mix energetico, proprio in considerazione dell’indiscutibile complementarietà delle fonti fossili e rinnovabili. Sulla scia di una più ampia consapevolezza della sostenibilità e sui cambiamenti climatici, dal 2010 OMC ha aperto una finestra sul settore delle rinnovabili cercando di incentivare e stimolare il dibattito sui temi della transizione energetica e un futuro carbon free. 

Da quest’anno – l’evento si terrà dal 28 al 30 settembre al Pala de André di Ravenna – abbiamo introdotto alcune novità rilevanti. Innanzitutto, la denominazione dell’evento è diventata OMC-Med Energy Conference per ribadire, accanto al focus sulla transizione energetica, l’area che intendiamo abbracciare nelle nostre analisi, ovvero il Mediterraneo. Quindi, la periodicità che è diventata annuale, questo per essere costantemente al centro del dibattito.

Il tema dell’edizione 2021 è ‘Rethinking Energy together: alliances for a sustainable energy future’, ripensare l’energia insieme attraverso sinergie e alleanze che possano garantire un futuro sostenibile e di crescita del settore, integrando le competenze, il know how e i contributi delle filiere, per dibattere e trovare insieme percorsi fattibili e concreti che coinvolgano tutti gli attori, operatori energetici e stakeholder, abbracciando tutte le forme di energia, tutte le leve di decarbonizzazione, le fonti rinnovabili e l’economia circolare.

L’obiettivo è quello di focalizzare l’attenzione sull’energia a 360 gradi, con un approccio olistico che ne includa tutte le forme, dalle fonti più tradizionali sulle quali porre l’attenzione in termini di decarbonizzazione e sostenibilità, alle rinnovabili e alle fonti da economia circolare fino a quelle più pioneristiche come la fusione nucleare.

Ripensare l’energia insieme è doppiamente importante alla luce dello scenario post-Covid e della volatilità dei prezzi del petrolio. Infatti, le compagnie già impegnate nella transizione sono chiamate ora e nel prossimo futuro a mettere in campo una maggiore resilienza per assorbire gli effetti negativi di questa drammatica crisi, ma anche tenacia nel perseguire gli obiettivi della transizione nel medio termine. Una sorta di chiamata alle armi per tutti gli stakeholders, dalle grandi compagnie, alle istituzioni, ma anche alle piccole imprese dell’intera filiera energetica che dovranno convergere su obiettivi comuni, smussando e mitigando divergenze.

Come intende muoversi OMC – Med Energy Conference questo contesto?

OMC 2021 farà la sua parte accogliendo e agevolando questo dialogo e sta mettendo in campo ogni risorsa.

Il Comitato Scientifico per l’edizione 2021 ha acquisito competenze nuove, con esperti che provengono dal mondo delle rinnovabili, dell’economia circolare e della digitalizzazione, e che porteranno una nuova prospettiva, nuovi punti di vista nella prossima conferenza tecnica. Anche in quest’ottica abbiamo sottoscritto accordi di collaborazione con Anev, che rappresenta le aziende impegnate nell’eolico, e con FEEM, la Fondazione Enrico Mattei. E altri ne arriveranno.

Il settore dell’energia sta affrontando un momento di grande trasformazione legato alla transizione energetica e alla volatilità di scenario di breve. Per questo pensiamo che avere un luogo di incontro stabile dove confrontarsi sulle priorità del settore coinvolgendo tutti gli attori dell’industria in modo inclusivo, stakeholder e policy maker possa essere un volano per allinearsi su obiettivi condivisi e trovare occasioni di sviluppo comune.

Un obiettivo che sarà perseguito, già da quest’anno, con le sessioni plenarie strategiche e i panel tecnici e con il contributo che verrà dall’Innovation Room, dall’hackathon e dalla ‘call for ideas’ dedicate ai giovani, coinvolgendo università, aziende e investitori interessati alle nuove idee per l’innovazione da trasferire all’industria. 

Quale potrà essere il ruolo dell’idrogeno nel mix energetico del futuro e quale impatto potrà avere il suo sviluppo sull’industria offshore?

L’idrogeno ha i numeri per imprimere una forte spinta alla transizione energetica e quindi diventare un elemento essenziale del mix energetico. Infatti, può aiutare la decarbonizzazione di diversi settori, quali i trasporti, la produzione di acciaio, la chimica e può facilitare lo sviluppo di fonti rinnovabili.

Si basa su tecnologie note e disponibili, quali gli steam reforming per la produzione di idrogeno da gas oppure l’elettrolisi, per la produzione da acqua, usando energie rinnovabili. Per accelerare questo percorso sarà necessario ottimizzare i costi, ancora elevati, e potenziare le infrastrutture in un contesto normativo e autorizzativo stabile e chiaro.

Come si esprimerà concretamente l’attenzione della fiera a questi nuovi settori? Ci saranno spazi espositivi e/o eventi e convegni dedicati all’idrogeno?

Il programma della conferenza è organizzato in 4 grandi aree tematiche, che spaziano dalla Operational Excellence, alle tecnologie, alla Carbon Neutrality e all’economia circolare. Ciascuna area si articolerà in sessioni tecniche che offriranno un panorama completo. Tra queste, l’idrogeno è sicuramente un tema importante che troverà ampio spazio, visto l’alto numero di papers inviati al Comitato Scientifico.

Stiamo, inoltre, stringendo partnership con associazioni che si occupano anche di idrogeno nell’ottica di avviare collaborazioni e favorire scambi di know how, con incontri che avvieremo durante OMC – Med Energy Conference 2021.  Questo consentirà di far incontrare operatori con diverse esperienze e trovare ambiti di proficua collaborazione, che auspichiamo proseguano poi in futuro.

Quali attenzioni speciali, in termini di organizzazione della fiera, ha richiesto l’attuale situazione sanitaria? E quali misure attuerete per garantire la sicurezza di espositori e visitatori?

Pur con le difficoltà oggettive che questi tempi pongono, stiamo lavorando alla preparazione dell’edizione 2021 mettendo al centro la sicurezza e la salute di tutti e di tutto ciò che ruota attorno all’evento, creando le condizioni e predisponendo un piano che prevede di limitare al massimo le possibilità di esporre i partecipanti a rischi affinché possano continuare a fare network e sfruttare appieno le opportunità della manifestazione.

Per fare qualche esempio: abbiamo potenziato la modalità di registrazioni online, già da tempo in uso, che consentono di stampare pass e materiali direttamente in ufficio o a casa, tracceremo percorsi one-way di accesso e di uscita con personale addestrato a monitorare e garantire le adeguate distanze e il rispetto delle procedure anti-contagio. Utilizzeremo applicazioni che consentano ai visitatori di programmare visite e incontri presso gli stand per evitare concentrazioni di persone. Le sale convegno saranno allestite garantendo la distanza tra le sedute, implementeremo tecnologie ‘hand free’ oltre a sessioni in streaming.

Naturalmente grande attenzione verrà posta alla sanificazione degli ambienti e dei servizi, delle aree di ristorazione, guardaroba, aree comuni e info points.

Il 30 settembre, in chiusura di OMC_Med Energy Conference, renderemo nota la data dell’edizione 2022.

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