Taranto vuole diventare il “centro italiano delle tecnologie dell’idrogeno”

Sono ambiziosi gli obbiettivi di Taranto in tema di decarbonizzazione e soprattutto di idrogeno: la città punta infatti a diventare il “centro italiano delle tecnologie” per questo vettore energetico, nell’ambito di un più ampio piano che guarda alle energie rinnovabili e che non potrà prescindere da una riconversione green dell’acciaieria ex Ilva.

Un percorso che il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha voluto rivendicare con forza, intervenendo in collegamento con il Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai per il Regional Day dedicato alla Puglia.

“Il progetto bandiera del PNRR della Regione Puglia è trasformare la minaccia per la salute delle persone costituita dalla fabbrica (l’ex Ilva; ndr) in un punto di forza” ha aggiunto Emiliano (secondo la ricostruzione di diversi quotidiani locali, tra cui la Gazzetta del Mezzogiorno), ricordano le capacità di resistenza della città che sta affrontando una trasformazione tecnologica del suo più importante polo produttivo: “L’acciaieria più importante d’Italia, e una delle più grandi d’Europa” sta cambiando, adottando una visione basata sulla decarbonizzaione, “in perfetto accordo col Governo che ha annunciato nei prossimi provvedimenti investimenti sulle procedure di decarbonizzazione, attraverso impianti a gas o elettrici fondati sull’idrogeno”.

Una ‘vision’ che coinvolge peraltro anche il porto di Taranto, come ha ribadito – in occasione dello stesso evento – anche Sergio Prete, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio: “Per quanto riguarda la blue economy, il porto di Taranto sta per avere il primo parco eolico offshore del Mediterraneo, nei prossimi giorni sarà completato il primo intervento. E nello stesso tempo stiamo cercando di sondare il mercato per diventare un punto non solo energivoro, ma di produzione di energia, e preferibilmente di energia da fonti rinnovabili. E la presenza anche di industrie energivore sta facilitando la localizzazione su Taranto di iniziative dell’idrogeno ma anche di altre tipologie, che in qualche modo nei prossimi anni caratterizzeranno lo scalo come un hub della produzione energetica green”.