Tecnologie green: ArcelorMittal investe nella Breakthrough Energy di Bill Gates

Il colosso siderurgico globale ArcelorMittal – già impegnato in diverse iniziative finalizzate all’introduzione dell’idrogeno nel ciclo industriale dell’acciaio – ha deciso di unire le forze niente meno che con Bill Gates, sposando una delle iniziative di Breakthrough Energy, network creato dal tycoon americano dell’informatica per accelerare i processi di transizione energetica (anch’esso già attivo sul fronte dell’H2).

ArcelorMittal, tramite XCarb, fondo dedicato ai progetti di innovazione lanciato quest’anno, investirà 100 milioni di dollari nei prossimi 5 anni in Catalyst, programma messo a punto da Breakthrough Energy per fornire a società, istituzioni e benefattori privati una piattaforma comune tramite cui finanziare e favorire la diffusione di tecnologie di nuova generazione per la transizione energetica, a partire da quelle relative alla decarbonizzazione: direct air capture (DAC), idrogeno verde, stoccaggio energetico di lunga durata a fuel sostenibili per l’aviazione.

Per ArcelorMittal non si tratta del primo impegno diretto nell’ambito delle tecnologie green: il gruppo ha già investito 10 milioni di dollari in Heliogen, una società che sviluppa soluzioni innovative per l’energia eolica, e 25 milioni di dollari in Form Energy, che lavora ad un nuovo sistema di stoccaggio energetico, mentre sta portando avanti un proprio progetto per introdurre l’idrogeno nel ciclo produttivo della sua acciaieria di Sestao, in Spagna.

“Il programma Catalyst, unendo finanziatori pubblici e privati nell’obbiettivo di sviluppare progetti in grado di realizzare una significativa decarbonizzazione, è tanto innovativo quanto necessario” ha commentato Aditya Mittal, CEO di ArcelorMittal. “L’industria siderurgica sa come decarbonizzarsi, ma non riesce a farlo abbastanza velocemente a causa della carenza delle sufficienti quantità di energia pulita a prezzi competitivi. Per questo siamo stati felici di diventare partner del programma Catalyst di Breakthrough Energy: per raggiungere l’obbiettivo net-zero entro il 2050 è necessario un grande sforzo coordinato a livello globale. Noi abbiamo un nostro piano di decarbonizzazione che nel primo step prevede una riduzione delle emissioni del 25% entro il 2030, ma partnership come questa sono vitali per rendere più efficaci e rapidi questi processi”.

Soddisfatto anche il fondatore Breakthrough Energy Bill Gates, che ha aggiunto: “Evitare un disastro ambientale richiede una nuova rivoluzione industriale. Dobbiamo rendere le tecnologie che riducono le emissioni abbastanza economiche da fare in modo che tutti possano adottarle. Attraverso Catalyst, i leader di istituzioni pubbliche e aziende private possono collaborare per supportare lo sviluppo di tecnologie vitali per raggiungere l’obbiettivo zero-emissioni, ma oggi ancora troppo costose per diffondersi su scala globale”.

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