Tecnologie per l’H2: i giovani ricercatori italiani premiati a Bruxelles da Hydrogen Europe Research

Nel corso della European Hydrogen Week che si è svolta a Bruxelles, Hydrogen Europe Research, associazione internazionale non–profit che riunisce 121 istituzioni tra Università ed enti di ricerca di 27 Paesi, ha premiato i 5 vincitori del premio Young Scientist Award 2022, 3 dei quali sono italiani.

Lo Young Scientist Award è una competizione annuale organizzata da Hydrogen Europe Research il cui esito viene annunciato durante la Hydrogen Week e che ha come obbiettivo quello di dare visibilità al lavoro di studenti, dottorandi e giovani ricercatori e di incoraggiare il loro coinvolgimento nei progetti della Clean Hydrogen Partnership. Inoltre, l’iniziativa punta anche ad attrarre giovani talenti verso i filoni della ricerca legati all’idrogeno e alle celle a combustibile.

Quest’anno, i focus del premio erano 4, e per ognuno è stato individuato un vincitore: per la produzione di idrogeno Michele Bolognese della Fondazione Bruno Kessler di Trento; per lo stoccaggio e la distribuzione Lisa Blanchard dell’ente francese CEA; per l’utilizzo dell’idrogeno Merit Bodner dell’Università Tecnologica di Graz; per le attività ‘cross-cutting’ Donatella Cirrone, ricercatrice italiana in forza all’Università dell’Ulster.

Infine – come già anticipato da HydroNews – all’italiana Erika Michela Dematteis dell’Università di Tornio è stato assegnato il premio ‘Best researcher of the year’.

Ad ognuno dei 5 giovani ricercatori, nel corso di un’apposita cerimonia svoltasi a Bruxelles all’interno del programma della Hydrogen Week, Hydrogen Europe Research ha conferito un trofeo ed un premio in denaro di 1.000 euro.