Tecnologie per l’idrogeno: MAIRE completa l’acquisizione del 100% di GasConTec

Dopo l’avvio dell’operazione annunciato lo scorso marzo, NextChem – controllata del gruppo MAIRE – ha completato l’acquisizione del 100% di GasConTec (GCT), società tedesca (ha base a Bad Homburg) specializzata nello sviluppo tecnologico e nell’ingegneria di processo.

GCT – ricorda MAIRE in una nota – possiede oltre 80 brevetti e un significativo know-how nella sintesi di prodotti a bassa impronta carbonica come idrogeno, metanolo, olefine, benzina e processi integrati metanolo-ammoniaca. In particolare, il portafoglio dell’azienda comprende l’Autothermal Reforming (ATR), una tecnologia collaudata per produrre idrogeno a basse emissioni di carbonio con tassi molto elevati di cattura della CO2. Questo processo consente di produrre H2 con elevati rendimenti, riducendo al contempo il fabbisogno energetico esterno, garantendo efficienza e convenienza soprattutto negli impianti su larga scala. Nota anche per le sue competenze nell’ingegneria di processo, l’azienda dispone in Germania di un impianto dimostrativo su scala industriale per l’ossidazione parziale ad alta pressione che rappresenta un punto di riferimento globale per il settore.

L’accordo prevede un corrispettivo complessivo di 30 milioni di euro: 15 milioni di euro da versare entro 2 anni al raggiungimento di specifici obiettivi, di cui 5 milioni di euro pagati oggi; earn-out fino a 15 milioni di euro, in base alla sottoscrizione e ai risultati di determinati accordi di licenza relativi alle tecnologie GCT entro 7 anni.

Alessandro Bernini, CEO di MAIRE, ha commentato: “Questa acquisizione segna un passo importante nel percorso volto al rafforzamento e all’espansione dell’esclusivo portafoglio tecnologico di NextChem. GasConTec contribuisce con soluzioni distintive in grado di soddisfare efficacemente le esigenze di decarbonizzazione attuali e future dei nostri clienti, in linea con il posizionamento di MAIRE come abilitatore industriale della transizione energetica”.

L’operazione rientra nella strategia di consolidamento del gruppo italiano nella filiera tecnologia dell’H2, seguendo di poche settimane il completamento dell’acquisizione, avvenuta anche in questo caso tramite NextChem, delle due società italiane HyDEP e Dragoni Group.