TEN-E: Hydrogen Europe e la Renewable Hydrogen Coalition chiedono un’estensione dei progetti finanziabili

Hydrogen Europe e la Renewable Hydrogen Coalition chiedono alla Commissione di estendere la platea di progetti di elettrolisi finanziabili tramite il programma europeo Trans-European Networks for Energy (TEN-E).

Al momento – scrivono le due associazioni in una ‘call for action’ congiunta – la Commissione e gli Stati Membri nell’elaborazione dell’Annex II della TEN-E Regulation propendono per limitare la possibilità di ricevere il sostegno del programma ai soli progetti che prevedono impianti di elettrolisi di “almeno 100 MW” di capacità, mentre il Parlamento Europeo ha formulato una proposta che prevede che il sostegno del TEN-E possa essere concesso a progetti di elettrolisi che abbiano “almeno 50 MW di capacità forniti da un singolo elettrolizzatore o da un set di elettrolizzatori che formino un singolo progetto coordinato, o 30 MW di capacità per value chain innovative (per esempio rotte marittime di trasporto per mezzo di carrier dell’idrogeno, idrogeno liquefatto o ammoniaca)”.

Hydrogen Europe la Renewable Hydrogen Coalition sposano convintamente la posizione dei parlamentari di Strasburgo, sottolineando che questo abbassamento della soglia minima sarebbe necessario per un periodo di tempo limitato, soltanto fino a che un numero sufficiente di progetti da almeno 100 MW sarà stato definito e presentato sul mercato, e in generale sarebbe auspicabile per una serie di ragioni.

Innanzitutto, al momento i più grandi progetti di elettrolisi in corso di realizzazione in Europa non superano i 20 MW, quindi quelli da 50 MW rientrano nell’obbiettivo del TEN-E di aprire la strada alle iniziative di maggiori dimensioni in modo graduale, consentendo l’implementazione delle infrastrutture energetiche prioritarie indicate nell’Annex I della TEN-E Regulation.

Inoltre, i progetti relativi all’idrogeno verde sono ancora molto complessi e la loro evoluzione dipende anche dai diversi contesti normativi nazionali e dagli schemi di finanziamento. I produttori di elettrolizzatori hanno già investito molto per incrementare la capacità produttiva, ma abbassare il limite dei progetti ammessi ai fondi del TEN-E consentirebbe di rendere effettivamente realizzabili un maggior numero di iniziative, dando avvio alla creazione dei corridoi dell’idrogeno europei a sostenendo così anche la crescita dell’industria degli elettrolizzatori.

Infine, anche se l’abbassamento della soglia a 50 MW inizialmente non favorirà l’avvio di progetti di maggiori dimensioni, consentirà comunque di preparare il terreno per le grandi iniziative transnazionali e di larga scala, su cui si concentra il focus del programma TEN-E.

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