Tenova partner del progetto Hydra promosso dal RINA: fornirà un impianto per la produzione di DRI alimentato a idrogeno e un forno elettrico

Tenova, azienda italiana parte del gruppo Techint, affiancherà il gruppo RINA come partner del progetto Hydra, partito lo scorso ottobre anche grazie ad un finanziamento pubblico di 88 milioni di euro ottenuto tramite l’IPCEI Hy2 Use.

L’obbiettivo dell’iniziativa è quello di realizzare un impianto pilota per la produzione di acciaio decarbonizzato alimentato interamente a idrogeno, che gli operatori siderurgici potranno utilizzare per effettuare i propri test e raccogliere informazioni tramite cui indirizzare gli investimenti futuri in materia di decarbonizzazione.

Tenova, già attivamente impegnata nello sviluppo di soluzioni per l’utilizzo di H2 nell’industria siderurgica, nell’ambito del progetto Hydra è stata incaricata di fornire un impianto per la produzione di DRI (Direct Reduction Iron) altro 30 metri, che utilizzerà idrogeno come agente riducente grazie all’impiego della tecnologia ENERGIRON® sviluppata dalla stessa Tenova insieme all’azienda italiana Danieli, e un Electric Arc Furnace (EAF), un forno elettrico per la produzione di acciaio.

L’intero sistema, che entrerà a pieno regime nel corso del 2025, sarà in grado di produrre 7 tonnellate all’ora di acciaio decarbonizzato.

Grazie a questa ‘acciaieria in miniatura’, le aziende siderurgiche europee avranno l’opportunità di sperimentare diverse configurazioni produttive: l’impianto di DRI sarà infatti in grado di utilizzare miscele di idrogeno e metano in diverse percentuali e di processare differenti tipologie di minerale di ferro.

“Sono molto fiero di questo progetto che svilupperemo con RINA, che metterà a disposizione degli operatori siderurgici europei un impianto ‘open source’ per effettuare i loro test contribuendo in tal modo delle riduzione delle emissioni di questa industria” ha commentato Roberto Pancaldi, CEO di Tenova

“L’obbiettivo di Hydra è quello di decarbonizzare la produzione di acciaio grazie a tecnologie basate sull’utilizzo di idrogeno” ha aggiunto Carlo Luzzatto, CEO e General Manager di RINA. “Grazie all’aiuto dei nostri partner, costruiremo un impianto pilota in cui sarà possibile sperimentare la produzione di acciaio quasi completamente decarbonizzata”.