Thyssenkrupp si rivolge a STEAG per la fornitura di H2 green destinato al polo siderurgico di Duisburg

La strategia di decarbonizzazione del colosso siderurgico tedesco thyssenkrupp è basata in larga parte sull’utilizzo dell’idrogeno verde, motivo per cui il gruppo sta avviando una serie di progetti sperimentali per integrare l’H2 nel suo ciclo produttivo.

Il più recente, in ordine temporale, è quello a cui thyssenkrupp Steel (basata a Duisburg) e thyssenkrupp Uhde Chlorine Engineers (Dortmund) stanno lavorando insieme all’azienda energetica STEAG, specializzata nella produzione di rinnovabili.

L’iniziativa, ancora nella sua fase di studio di fattibilità, prevede l’installazione di un elettrolizzatore da 500 MW di capacità, costruito da thyssenkrupp Uhde Chlorine Engineers, presso l’impianto di STEAG a Duisburg-Walsum, con cui verrà prodotto idrogeno verde destinato ad alimentare il vicino impianto siderurgico di thyssenkrupp Steel a Duisburg.

Tutti e tre i partner – che, si legge nella nota, parteciperanno al progetto anche come investitori diretti e si attiveranno per raccogliere risorse sia pubbliche che private – hanno base nel land del North Rhine-Westphalia, che ha recentemente definito una propria strategia per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno, nell’ambito di quella del Governo federale tedesco e della ‘strategy’ europea e che sarà il principale centro nazionale di domande di idrogeno nonché l’hub tecnologico per la produzione di elettrolizzatori, tutti elementi peraltro confermati nel progetto presentato da thyssenkrupp e STEAG.

Il gruppo siderurgico tedesco ha già ampiamente chiarito di ritenere l’H2 il ‘cuore’ della sua strategia di decarbonizzazione: l’idrogeno verrà inizialmente utilizzato per sostituire il carbone negli attuali altoforni, mentre in un secondo momento verrà impiegato in nuovi impianti di riduzione diretta. Nei prossimi anni l’azienda convertirà un primo altoforno generando così una domanda di idrogeno verde pari a 20.000 tonnellate all’anno, che crescerà fino a raggiungere le 720.000 tonnellate all’ano entro il 2050 come risultato della graduale conversione di altri impianti ed attrezzature. Con la sua capacità di 500 MW, l’elettrolizzatore che verrà installato nello stabilimento di STEAG sarà in grado di produrre 75.000 tonnellate di H2 all’anno, cifra sufficiente ad alimentate il primo nuovo impianto di riduzione diretta di thyssenkrupp (che dovrebbe entrare in funzione nel 2025).

La scelta della corporation siderurgia è caduta su STEAG in ragione della vicinanza del suo hub di Duisburg-Walsum con l’acciaieria di thyssenkrupp Steel, a cui l’idrogeno verde e anche l’ossigeno (anch’esso utilizzato nel ciclo produttivo) generati grazie all’elettrolizzatore fornito da thyssenkrupp Uhde Chlorine Engineers (costituito da moduli standard pre-fabbricati) verranno consegnati tramite due apposite pipeline lunghe 3 Km, appositamente costruite, ma anche in ragione delle precedenti esperienze dell’azienda nella filiera dell’H2 green grazie alla sua partecipazione al progetto ‘HydroHub’ a Völklingen-Fenne, nel Saarland, che è stato inserito dal Governo tedesco nel programma ‘Real-World Laboratories of the Energy Revolution’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.