Timmermans (Commissione UE): “Per l’idrogeno a Taranto i soldi ci sono, a Bruxelles”

di Francesco Bottino

Per la transizione verso l’acciaio ‘verde’ – prodotto utilizzando idrogeno al posto del carbone – dello stabilimento ex Ilva di Taranto “i soldi ci sono a livello europeo”.

Lo ha dichiarato, durante una video-audizione alla Commissione Politiche Europee della Camera dei Deputati, Frans Timmermans, Vicepresidente della Commissione UE con delega al ‘Green Deal’.

Timmermans ha parlato di diversi argomenti, affrontando le misure prese da Bruxelles per superare una crisi (quella del coronavirus) “che deve essere anche un’occasione per immaginare un futuro diverso. La tutela dell’ambiente non è, in questo contesto, un lusso che non ci possiamo permettere, ma invece una necessità diventata ancora più forte”.

Il Vicepresidente della Commissione ha quindi citato le diverse iniziative messe in campo dell’esecutivo comunitario, tra cui ci sono anche la strategia europea dell’idrogeno e la Clean Hydrogen European Alliance, ed è tornato su un tema di stretta attualità in questo giorni, almeno in Italia, ovvero il futuro delle acciaierie di Taranto, il polo siderurgico più grande d’Europa.

“Per dare un futuro sostenibile e migliorare la qualità della vita nell’area (di Taranto; ndr), ma anche per garantire la sopravvivenza di un’industria essenziale per l’Europea, come quella dell’acciaio – he detto Timmermans – dobbiamo riuscire a produrre acciaio verde, non più col carbone ma, per esempio, con l’idrogeno”.

Una transizione certamente difficile, ha ammesso il rappresentante della Commissione, “che costerà dei soldi. Ma i soldi ci sono a livello europeo per aiutare Taranto. Ne ho già parlato col Governo italiano: ci sono dei progetti molto ben pensati, che delineano una transizione della durata dai 5 ai 10 o 20 anni, ma che possono dare un futuro realistico all’acciaio in Italia”.

Tornando poi sull’argomento, Timmermans ha assicurato che “il Just Transition Fund europeo potrebbe essere utile all’Italia” in quest’ottica, ma ha anche ricordato che “i piani di ripresa degli Stati membri potranno avere il sostengo, anche economico, della Commissione, solo se saranno indirizzati verso la transizione energetica”.

Idrogeno, quindi, ma anche biometano e altre risorse sostenibili: “Siamo tecnologicamente neutri, e non abbiamo preferenze” ha assicurato il Vicepresidente UE. “Tutte le soluzioni efficaci in un’ottica di decarbonizzazione avranno il sostegno della Commissione. Ci serviranno tutte le tecnologie disponibili per liverarci del carbone e delle altre fonti non sostenibili”.

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