Toyota Material Handling presenta la sua gamma di mezzi a idrogeno al MIAC 2021 di Lucca

Toyota Material Handling Italia punta sull’idrogeno per decarbonizzare le movimentazioni industriali e di magazzino, presentando la sua gamma di mezzi a fuel cell nel corso della fiera MIAC 2021 – Mostra Internazionale dell’Industria Cartaria, che si è svolta a Lucca dal 13 al 15 ottobre.

L’azienda, parte del colosso industriale giapponese – molto impegnato sul fronte H2 anche nel business automotive – ha esposto nella città toscana i propri prodotti per la movimentazione e la logistica delle merci e ha confermato anche l’impegno nello sviluppo di forme alternative di energia come l’idrogeno per la propulsione di carrelli elevatori e, in generale, nella produzione di soluzioni più efficienti e sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico.

Secondo Toyota Material Handling, infatti, l’idrogeno costituisce il carburante del futuro anche nella movimentazione di materiali, il cui mercato richiede mezzi ad alta efficienza in grado di garantire prestazioni elevate su più turni con consumi abbattuti e minimi costi di gestione.

Ovviamente, nonostante le fuel cell siano ormai riconosciute come una tecnologia efficace e matura, per la loro diffusione all’interno di stabilimenti produttivi e magazzini logistici persistono ancora delle problematiche, relative principalmente alla competitività economica, alla mancanza di una rete di distribuzione dell’idrogeno a livello nazionale e anche all’impossibilità – almeno per il momento – di verificare il comportamento di questi mezzi in un contesto di utilizzo reale.

“Toyota Material Handling sta testando una soluzione efficace, sicura e pulita in risposta a questa problematica cruciale” ha spiegato Leonardo Salcerini, Managing Director di Toyota Material Handling Italia. “Presso lo stabilimento Toyota L.T.E Lift Truck Equipment di Ferrara è stata installata una centrale per la produzione, la compressione e lo stoccaggio in loco di idrogeno da elettrolisi dell’acqua senza emissione di CO2 in atmosfera. Il tutto è all’interno di un container ed è stato pensato per eventuali futuri upgrade”.

L’impiego di carrelli elevatori alimentati da celle a combustione di idrogeno all’interno del ciclo produttivo permette – sottolinea l’azienda – di validare i risultati in condizioni operative reali.

“I prossimi passi – ha aggiunto Salcerini – sono puntare a sviluppare un concreto know-how per supportare il futuro business all’interno di Toyota Material Handling in Europa, e verificare nel quotidiano utilizzo l’affidabilità di mezzi alimentati a idrogeno. L’obiettivo è avere un numero tale di carrelli alimentati a fuel cell da realizzare una logistica molto prossima a ‘net-zero’, perfettamente in linea quindi con la vision della multinazionale giapponese”.

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