Toyota Motor Italia insieme a Toyota Material Handling Italia parlano di mobilità e movimentazione ad idrogeno al Convegno ‘Firenze, Città Futura. Macrotrends for the next generation’

-PUBBLIREDAZIONALE-

Giovedì 23 novembre in Sala d’Arme di Palazzo Vecchio a Firenze lo studio internazionale di architettura Baumschlager Eberle Architekten ha organizzato in collaborazione con Toyota Material Handling Italia, FermatSolutions e Studio Bellesi Giuntoli, il convegno Firenze, Città Futura. Macrotrends for the next generation. Vedere oltre un futuro sostenibile. L’evento si è aperto con la Lectio Magistralis “Macrotrends for the next generations” del professore Dietmar Eberle, fondatore dello studio, si è trattato di una bella panoramica sui megatrend nell’architettura e sulle strategie di pianificazione territoriale a livello europeo.

In occasione di due tavole rotonde, che si sono succedute alla Lectio Magistralis, esperti di vari settori hanno portato il loro contributo discutendo dei trend futuri di architettura, tecnologia, ambiente, mobilità e movimentazione, in ottica di un futuro più sostenibile. Gli esperti si sono interrogati su quale sarà il futuro delle superfici destinate a terziario e come si potrà dare spazio a visioni innovative dell’abitare. Quale il futuro dei “vuoti urbani”, convertendo vecchie fabbriche e spazi industriali dismessi in biblioteche, coworking o unità abitative popolari.

Nel dibattito si è inserito il contributo di Toyota Motor Italia insieme a Toyota Material Handling Italia, rispettivamente rappresentate da Luca Riso Communication & External Affairs Sr Specialist e Stefano Zaccaria Marketing Director, hanno avuto l’occasione di riassumere la visione Toyota di mobilità e movimentazione sostenibile che conferma l’impegno e l’ambizione del Gruppo verso soluzioni a zero emissioni che rappresentano solo una tappa intermedia verso un futuro in cui spostarsi e movimentare le persone e le merci rende il mondo un luogo migliore.

Uno dei pilastri della visione Toyota è la conferma della leadership nell’elettrificazione. Una leadership che si basa su un approccio multi-tecnologico per offrire ai propri clienti in tutto il mondo un ampio ventaglio di soluzioni, per ridurre concretamente il più possibile e il prima possibile le emissioni di CO2. Il principio che guida da sempre Toyota è che “il nemico è il carbonio” e non una tecnologia in particolare. Ogni molecola di CO2 rilasciata nell’atmosfera è destinata a restarci per i prossimi 100 anni. Questo è il motivo per cui è necessario agire ora, nella maniera più efficace, utilizzando tutte le tecnologie a nostra disposizione. Fermi nella convinzione che non ci sia una sola strada e una sola tecnologia per realizzare le zero emissioni all’orizzonte 2035, l’impegno di Toyota si concretizza nell’affiancare all’elettrico a batteria le celle a combustibile alimentate a idrogeno (veicoli FCEV). Da circa trent’anni, infatti, la ricerca di Toyota si è progressivamente focalizzata sul perfezionamento della tecnologia a idrogeno: una risorsa illimitata presente in forma inesauribile in natura, che permette lo stoccaggio, in forma gassosa, liquida o solida, di energia prodotta da fonti rinnovabili in maniera sicura e per lungo tempo, permettendone un agevole trasporto.

Le soluzioni cheToyota Motor Italia insieme a Toyota Material Handling Italia porta in mostra e in eventi di driving experience, che narra durante gli interventi nelle scuole, nelle università, sulla propria rete di rivenditori, ai tavoli istituzionali sono principalmente due, l’autovettura Toyota Mirai e il Carrello elevatore Toyota Material Handling, entrambi alimentati con tecnologia fuel cell a combustibile ad idrogeno.

La Toyota Mirai, nome che in giapponese significa “futuro”, è la prima auto elettrica a Fuel Cell alimentata ad idrogeno prodotta in serie al mondo e commercializzata dal 2014. Oggi alla seconda generazione, conta circa 22.000 unità circolanti in tutto il mondo, di cui circa un 10% in Europa. Il modello rappresenta il simbolo della strategia di Toyota volta a diffondere questo sistema come la soluzione più promettente in termini di emissioni e abitudini di guida.

I suoi punti di forza sono caratterizzati dall’elevata autonomia (650 km) e dai ridotti tempi di rifornimento (circa 5 minuti). Tra i vantaggi della guida della Toyota Mirai, anche un importante aspetto di salvaguardia ambientale: il veicolo, infatti, va oltre le emissioni zero fino alle “emissioni negative” grazie ad un innovativo filtro catalizzatore incorporato nella presa d’aria. L’aria viene aspirata nel veicolo per alimentare la cella a combustibile mentre una carica elettrica sull’elemento filtrante in tessuto-non tessuto cattura particelle microscopiche di inquinanti, tra cui biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx) e particolato PM 2,5. Il sistema è efficace nel rimuovere dal 90 al 100% delle particelle tra 0 e 2,5 micron di diametro dall’aria mentre passa nel sistema di celle a combustibile.

Il carrello elevatore ad idrogeno di Toyota Material Handling nasce nel 2005 con un primo concept di carrello controbilanciato elettrico con batteria Fuel Cell nel 2005 e ad oggi Toyota Material Handling ha omologato oltre l’85% dei propri prodotti (carrelli elevatori) per l’utilizzo con questa tecnologia.

I principali punti di forza di un carrello elevatore alimentato con Fuel Cell sono l’aumento di produttività, che porta ad avere per il 97% del turno di lavoro il carrello in operazione continua senza cali di prestazioni, e la velocità di rifornimento che permette di avere il mezzo completamente ricaricato in 3 minuti. Il funzionamento della macchina è quello di un normale carrello elevatore elettrico che viene però modificato per alloggiare la batteria Fuel Cell. L’energia elettrica prodotta dalla Fuel Cell per alimentare i motori elettrici della macchina, si genera grazie alla reazione chimica che avviene all’interno della cella a combustibile (Stack) ricombinando le molecole di idrogeno e ossigeno. Gli unici prodotti di scarto di questa reazione sono acqua distillata e calore, e quindi Il processo è totalmente esente da emissioni di CO2; in caso di utilizzo di idrogeno verde prodotto per elettrolisi da energie rinnovabili, tutto il ciclo di produzione dell’energia e senza emissioni di CO2 in atmosfera.

LA TRANSIZIONE ECOLOGICA SECONDO TOYOTA MATERIAL HANDLING ITALIA

Toyota Material Handling Italia, organizzazione di Toyota Material Handling Europa, multinazionale di Toyota Industries Corporation, attiva con stabilimenti in cinque paesi e leader in Europa nel settore della movimentazione e logistica delle merci, con la sua Business Unit Toyota Engineering & Consulting offre progettualità e soluzioni integrate per la mobilità e logistica, così come attività di consulenza strategica in ambito di nuove tecnologie e applicazioni a favore della transizione energetica. In questi ultimi due anni sono stati avviate varie iniziative, in partnership con altrettante grandi aziende, con l’obiettivo di sviluppare progetti che considerino applicazioni avanzate di idrogeno verde per carrelli elevatori e veicoli industriali con il più elevato standing qualitativo, così da garantire una decorbonizzazione sempre più virtuosa.

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