Trading: anche la svizzera Gunvor scommette su rinnovabili e idrogeno con una nuova business unit

Dopo le recenti ‘incursioni’ nel settore dell’H2 da parte di Trafigura, un’altra delle principali trading-house internazionali ha deciso di approcciare il nascente mercato dell’idrogeno: si tratta di Gunvor, società anch’essa (come molti dei principali trader globali) basata in Svizzera.

Secondo quanto riferito dalla Reuters, infatti, l’azienda avrebbe annunciato, nell’ambito di un più ampio programma di riduzione del proprio impatto ambientale, la creazione di una nuova business unit dedicata appunto alle fonti rinnovabili e ai fuel alternativi, come idrogeno ammoniaca.

Gunvor intende ridurre le emissioni relative alle categorie Scope 1 e Scope 2 del 40% entro il 2025, e per riuscirci sta delineando una serie di iniziative, tra cui rientra la creazione della nuova divisione che – scrive la Reuters – investirà in biofuel, progetti di energia rinnovabile come solare e biomasse, e commercializzazione di combustibili alternativi come idrogeno e ammoniaca.

Questa nuova unità dovrebbe chiamarsi Nyera, che significa ‘nuova era’ in svedese, e riceverà come dotazione di partenza il 10% del capitale di Gunvor, ovvero almeno 500 milioni di dollari nei prossimi 3 anni. Ma l’obbiettivo del gruppo – come ha dichiarato all’agenzia britannica il CEO Torbjorn Tornqvist – è quello di attrarre altri investitori e quindi di dotare la newco di un volume di risorse ben maggiore, da investire su rinnovabili e idrogeno. Gunvor è stato, storicamente, uno dei principali trader mondiali di petrolio, anche se negli ultimi anni ha dirottato molte delle sue energie dal greggio al gas naturale (e al GNL), ritenuto un combustibile essenziale nel processo di decarbonizzazione, che ora verrà affiancato anche dalle energie rinnovabili, dall’idrogeno e dall’ammoniaca.

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