Treni a idrogeno: il MIT stabilisce le modalità di assegnazione dei 300 milioni stanziati dal PNRR

Dopo il decreto dello scorso luglio con cui l’allora Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili stanziava 300 milioni di euro del PNRR per la sperimentazione dell’utilizzo di idrogeno nel trasporto ferroviario, ora lo stesso dicastero – nel frattempo rinominato Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporto (MIT) e affidato alla guida di Matteo Salvini – ha emanato un nuovo decreto, finalizzato a disciplinare le modalità per la presentazione delle istanze di accesso alle risorse, nonché i criteri per la valutazione tecnica e la selezione delle proposte progettuali presentate.

Il provvedimento (Decreto dirigenziale n. 346 del 15/11/2022) chiarisce innanzitutto che i “costi ammissibili”, ovvero quelli che possono essere finanziati dallo Stato tramite le risorse del PNRR, sono quelli relativi alla “realizzazione degli impianti di produzione, stoccaggio e rifornimento di idrogeno rinnovabile, destinati a fornire, per tutta la loro vita tecnica, idrogeno rinnovabile ai veicoli circolanti sulla sede ferroviaria, ed eventualmente anche sulla sede stradale, a servizio

esclusivo dei servizi di trasporto pubblico locale” nonché “all’acquisizione del materiale rotabile, qualora gli stessi non siano a carico di altre fonti di finanziamento, nei limiti delle risorse disponibili, al fine di rendere funzionale il sistema ferroviario alimentato a idrogeno rinnovabile”.

Il decreto individua quindi lo “schema metodologico per le valutazioni previsionali ed i monitoraggi intermedi e finali dell’intervento” e le “modalità di presentazione delle istanze”, che dovranno essere inviate a MIT entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento (15 novembre; ndr).

Oltre a definire una serie di parametri riguardanti la valutazione dei progetti, il provvedimento stabilisce anche, “all’esito della procedura di valutazione e di selezione delle istanze di cui all’articolo 4”, sia disposta, con un ulteriore decreto dirigenziale “da emanare entro 15 giorni dal completamento dell’istruttoria di ammissione al contributo, l’assegnazione delle relative risorse”.

A quel punto, il beneficiario sarà “obbligato ad assumere, entro il 30 giugno 2023, direttamente o per il tramite dell’eventuale soggetto attuatore, le obbligazioni giuridicamente vincolanti inerenti gli interventi”.