Treni a idrogeno: RFI partirà dalla Terni-Sulmona, ma ha già individuato 2.000 km di linee adatte

Sarà quella che collega Terni e Sulmona, in Abruzzo, la prima linea su cui RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sperimenterà la trazione a idrogeno per i treni.

Lo ha confermato l’AD della società parte del gruppo Ferrovie dello Stato, Vera Fiorani, nel corso di un’audizione alla Commissione Lavori Pubblici del Senato.

Secondo quanto ricostruito da Il Sole 24 Ore, la manager ha spiegato che “ci è stato chiesto di realizzare una linea a idrogeno e tra Sulmona e Terni ci sono state date anche le risposte per poterla realizzare da parte del Commissario al sisma”.

A fine 2021, infatti, il Commissario Straordinario alla ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, aveva firmato l’ordinanza che autorizza formalmente l’iniziativa, già finanziata con 50 milioni di euro di risorse provenienti dal PNRR e con altri 59 milioni di euro dal bilancio del MIMS, per l’acquisto di nuovi treni a idrogeno.

La tratta Sulmona-L’Aquila-Rieti-Terni, inserita la le 13 linee individuiate dal MIMS per sperimentare i convogli ad H2, è anche una di quelle indicate dal gruppo americano AECOM per la realizzazione del progetto lanciato insieme alle aziende italiane Cinque International e Ancitel Energia e Ambiente – a cui recentemente ha aderito anche la corporation energetica iberica Iberdrola – finalizzato alla realizzazione di una ‘hydrogen valley’ nelle aree colpite degli eventi sismici in Italia centrale, comprensiva appunto ci collegamenti ferroviari ad H2.

Ma quella che collega Abruzzo e Umbria non è l’unica linea non elettrificata su cui RFI avvierà sperimentazioni per l’utilizzo di treni a idrogeno: “Come gestore della rete abbiamo fatto un’analisi delle linee ferroviarie che oggi potrebbero avere una vocazione a transitare all’idrogeno” ha infatti aggiunto Fiorani. Un lavoro che ha portato “a individuare circa 2.000 km di linee ferroviarie che potrebbero avere un’adeguata trasformazione con l’H2”.