Truck a idrogeno: nuove iniziative di Hyzon Motors in USA e Nord Europa

Prosegue senza sosta l’attività di sviluppo di Hyzon Motors, azienda americana specializzata nella produzione di camion con alimentazione a idrogeno che ha annunciato di aver definito un nuovo accordo di collaborazione con la connazionale Chart Indusrties e di essere entrata a far parte del consorzio HyTrucks, il cui obbiettivo è quello di schierare una flotta di ben 1.000 truck ad H2 nei porti del Nord Europa entro il 2025.

In patria, Hyzon ha firmato con Chart Indusrties – specializzata nella fornitura di equipment per l’industria energetica – un accordo di collaborazione finalizzato allo sviluppo e alla produzione di un veicolo commerciale pesante con alimentazione ad idrogeno liquido dotato di un’autonomia di almeno 1.000 miglia.

Nonostante ci siano una serie di problematiche da affrontare, come la necessità di mantenere il combustibile a circa -253 °C in fase di stoccaggio e poi di riportarlo a temperatura ambiente prima della sua immissione nel sistema di fuel cell, secondo i partner l’utilizzo di H2 liquefatto presenta comunque una serie di vantaggi, primo dei quali una densità energetica doppia rispetto all’idrogeno compresso a 700 bar (quello tipicamente usato per i truck), consentendo quindi anche una doppia autonomia del mezzo.

Adottando questo modello, Hyzon e Chart sostengono anche che – proprio in ragione della maggiore autonomia – diminuirà il numero di stazioni di rifornimento di H2 che sarà necessario installare sulle rotte battute da questi camion, i quali a loro volta avranno un ‘raggio d’azione’ assolutamente paragonabile a quello dei mezzi diesel. Inoltre, meno stazioni significano anche meno viaggi per rifornire questi impianti, attività decisamente costosa. Sarà invece possibile realizzare grandi hub di produzione di H2 in prossimità delle refueling station, azzerando quindi i citati costi di trasporto del combustibile.

Ipotizzando di impiegare, almeno nella fase iniziale, questi nuovi track dotati di serbatoi per l’idrogeno liquido nei trasporti da una costa all’altra degli USA, Hyzon e Chart stimano che saranno necessari soltanto 4 grandi centri per il rifornimento lungo il percorso.

Nel Vecchio Continente – dove peraltro Hyzon presto consegnerà ad un cliente ancora riservato il più pesante camion ad H2 del mondo – l’azienda americana ha invece deciso di aderire al consorzio HyTrucks, recentemente costituito da Air Liquide, DATS24 e dalle autorità portuali di Rotterdam, Anversa e Duisburg con l’obbiettivo di schierare una flotta di almeno 1.000 truck con alimentazione a idrogeno e di installare almeno 25 nuove stazioni di rifornimento di H2 entro il 2025.

Immettendo questi mezzi a zero emissioni nel corridoio stradale più trafficato d’Europa (quello che collega i tre menzionati scali marittimi), sarà possibile – secondo i promotori – evitare ogni anno l’emissione di 100.000 tonnellate di CO2.

Quella appena ‘sposata’ non è comunque la prima iniziativa di questo tipo a cui Hyzon ha aderito in Europa: recentemente l’azienda ha infatti preso parte alla ‘Covenant on Hydrogen in Mobility in Utrecht’ che punta a portare in Olanda 1.800 mezzi a idrogeno, ed è membro di un consorzio europeo di aziende automotive che ha l’obbiettivo di dispiegare nel Vecchio Continente una flotta complessiva di 100.000 truck ad H2 entro il 2030.

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