Un ospedale della penisola iberica utilizzerà un elettrolizzatore di Fusion Fuel per produrre idrogeno verde e ossigeno destinato ad applicazioni mediche

L’azienda portoghese Fusion Fuel ha annunciato di aver ottenuto un ordine da un ospedale della penisola iberica per la fornitura di un elettrolizzatore da 100 kW.

La struttura sanitaria – di cui non sono state specificate le generalità – intende utilizzare l’ossigeno generato come byproduct durante il processo di elettrolisi per applicazioni mediche, mentre l’idrogeno sarà impiegato per la produzione di energia a zero emissioni.

L’accordo siglato tra Fusion Fuel (che in Italia fornirà a Duferco, di cui è partner, gli elettrolizzatori destinati all’hub dell’idrogeno verde che l’azienda guidata da Antonio Gozzi realizzerà a Giammoro, in Sicilia, grazie alle risorse del PNRR) e il suo cliente prevede anche un’attività di ricerca e sviluppo relativa alla sperimentazione di nuovi materiali per Gas Diffusion Layer e Porous Transport Layer sulla base della tecnologia di micro-elettrolisi dell’azienda lusitana, da cui dovrebbero derivare poi ulteriori contratti di fornitura.

“Siamo felici di poter annunciare la firma di questo contratto, che segna il nostro ingresso in un nuovo settore considerando che l’utilizzatore dell’impianto sarà una struttura sanitaria” ha commentato Frederico Figueira de Chaves, CEO di Fusion Fuel. “È anche molto interessante notare come il driver principale di questa opportunità sia legato alla necessità del cliente di assicurarsi una fornitura di ossigeno puro a zero emissioni, che verrà utilizzato direttamente presso la struttura in cui sarà installato l’impianto di elettrolisi. Siamo anche felici di poter sviluppare una seconda parte del progetto utilizzando il nostro sistema di cattura dell’ossigeno, che abbiamo già sperimentato nei mesi scorsi per un cliente del settore cementifero. Questa tecnologia mette a disposizione degli operatori del settore industriale e sanitario un sistema efficace per produrre idrogeno green in modo sostenibile, e nel frattempo assicurarsi un approvvigionamento di ossigeno puro a costi competitivi”.