Uniper svela il progetto per trasformare la sua centrale a carbone di Wilhelmshaven in un maxi-hub dell’idrogeno green

L’utility tedesca Uniper ha annunciato ufficialmente di essere al lavoro per studiare la possibilità di convertire la sua centrale a carbone di Wilhelmshaven, città portuale sulla costa del Mare del Nord, in un hub per l’importazione e la produzione di idrogeno verde tramite elettrolisi, con l’obbiettivo di intercettare la futura crescita della domanda di questo vettore energetico in Germania.

Questa ipotesi era già circolata nei mesi scorsi, quando Uniper aveva svelato che il precedente progetto di trasformazione della centrale, mirato a farne un terminal per l’import di GNL (gas naturale liquefatto), era stato accantonato a causa del debole interesse dimostrato dal mercato, ma ora l’iniziativa ha assunto un carattere ben più concreto.

L’impianto è fermo dello scorso dicembre, come conseguenza del processo di ‘phase out’ dal carbone avviato dal Governo di Berlino, e secondo l’azienda – che ha illustrato con un comunicato ufficiale le caratteristiche del progetto ‘Green Wilhelmshaven’ – la sua trasformazione in hub per l’importazione e la produzione di H2 potrebbe consentire di soddisfare il 10% della domanda nazionale di idrogeno al 2030.

Nell’ambito del progetto, che potrebbe diventare realtà nella seconda metà di questo decennio, Uniper ipotizza l’installazione di una capacità di elettrolisi pari a ben 410 MW, tramite cui produrre idrogeno destinato ad alimentare i cluster industriali della zona (Wilhelmshaven è anche un importante porto commerciale) e ad essere distribuito nel resto del Paese attraverso una rete di condotte dedicata all’H2, che i TSO tedeschi vorrebbero realizzare entro il 2030.

L’elettrolizzatore sarebbe inoltre affiancato, nella ‘vision’ di Uniper, da un terminal portuale per l’import internazionale di ammoniaca, che verrebbe poi ritrasformata in idrogeno tramite un apposito impianto di ‘cracking’.

L’hub così configurato, sommando la capacità di elettrolisi a quella di importazione, sarebbe in grado di immettere sul mercato tedesco 295.000 tonnellate di idrogeno all’anno, costituendo un importante snodo di approvvigionamento per la principale economia del vecchio continente.

Uniper non ha per il momento fornito una stima degli investimenti necessari a sviluppare questo maxi progetto, ma – secondo la ricostruzione dell’agenzia di stampa Reuters – avrebbe già avanzato una richiesta di finanziamento europeo nell’ambito dell’IPCEI (Important Projects of Common European Interest) sull’idrogeno.

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