Valencia sarà il primo scalo europeo a dotarsi di una hydrogen supply station per rifornire i mezzi portuali

Dal prossimo gennaio quello di Valencia sarà il primo porto europeo a dotarsi di una stazione mobile per il rifornimento di idrogeno verde.

L’impianto si sposterà all’interno dello scalo spagnolo per fare il pieno di H2 ai mezzi portuali del progetto europeo “H2PORTS – Implementing Fuel Cells and Hydrogen Technologies in Ports”, finanziato da Bruxelles tramite la FCH JU (Fuel Cell and Hydrogen Joint Undertaking). Si tratta di prototipi che verranno utilizzati nelle operazioni in banchina per testarne le performance, soprattutto in termini di emissioni, e che lavoreranno h24 per 365 giorni all’anno.

Il primo di questi macchinari sarà una reach staker, ovvero un mezzo da piazzale utilizzato per la movimentazione dei container, che opererà all’interno del MSC Terminal Valencia, mentre il secondo mezzo rifornito di idrogeno dalla nuova refueling station sarà un trattore 4×4 a fuel cell che verrà impiegato per lo sbarco e l’imbarco a bordo nave di semirimorchi presso il Valencia Terminal Europa, gestito dal gruppo marittimo italiano Grimaldi.

“Si tratta di equipment di fondamentale importanza per il porto di Valencia, perché opererà 24 ore su 24 per tutto l’anno. I mezzi portuali generano il 25% di tutte le emissioni dannose in ambito portuale che vogliamo ridurre proprio con questo tipo di soluzioni” ha spiegato Federico Torres, a capo della divisione Ecological Transition dell’autorità portuale valenciana.

La hydrogen supply station (HRS), che entrerà in funzione all’inizio del prossimo anno, è stata sviluppata dal National Hydrogen Centre e si compone di due parti: la prima, fissa, riceverà l’idrogeno da un fornitore esterno e lo comprimerà alla pressione richiesta, mentre la seconda, mobile, riceverà l’idrogeno compresso e lo distribuirà rifornendo i mezzi portuali parte di questa iniziativa.

Nei giorni scorsi il Presidente dell’Autorità Portuale di Valencia Aurelio Martínez, presentando alle autorità cittadine il progetto ‘H2VLC Valencia Hydrogen Valley’, aveva sottolineato come lo scalo iberico sia il primo in Europa ad introdurre l’idrogeno nel ciclo delle attività portuali proprio tramite il progetto H2Ports, “che è parte del nostro percorso verso la decarbonizzazione, processo in cui siamo impegnati da tempo avendo ridotto le emissioni di CO2 del porto del 30% rispetto al 2008, pur in presenza di un aumento dei traffici che nello stesso periodo sono aumentati del 42%, un risultato che conferma la validità delle soluzioni finora adottate”.

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