Via libera di Bruxelles all’IPCEI Hy2Infra: in arrivo finanziamenti per 3 progetti italiani (di Snam, Saipem ed Energie Salentine)

Dopo l’IPCEI Hy2Tech (approvato a luglio 2022) e l’IPCEI Hy2Use (approvato a settembre 2022), la Commissione Europea ha dato ora il suo via libera al terzo Important Project of Common European Interest sull’idrogeno, l’IPCEI Hy2Infra, a sostengo delle infrastrutture che dovranno consentire l’approvvigionamento di idrogeno rinnovabile, riducendo così la dipendenza dal gas naturale e contribuendo al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo e del piano REPowerEU.

Nell’ambito di questo nuovo programma, 7 Stati membri (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Slovacchia) erogheranno fino a 6,9 miliardi di euro di finanziamenti pubblici – che dovrebbero a loro volta stimolare 5,4 miliardi di euro di investimenti privati – in favore di 33 progetti suddivisi nelle seguenti categorie: Electrolysers, Pipelines, Storage, LOHC handling terminals.

Tra i progetti ammessi, 3 sono italiani: due nella categoria Elettrolizzatori, promossi da Energie Salentine e da Saipem, e uno promosso da Snam nella categoria Pipeline.

Quest’ultimo – come rivelato dalla Director Hydrogen Development Project di Snam Giovanna Pozzi nel corso della sua intervista esclusiva a HydroNews – riguarda la realizzazione di un’infrastruttura lunga oltre 100 Km, e costituita in larga parte da gasdotti riconvertiti, che collegherà l’area di Brindisi con quella di Taranto, abilitando l’immissione in rete dell’idrogeno rinnovabile prodotto da impianti di elettrolisi distribuiti sul territorio.

Il progetto di Saipem che verrà finanziato dall’IPCEI Hy2Infra è invece quello che l’azienda sta portando avanti, insieme a Edison e Generali, nell’ambito della Puglia Green Hydrogen Valley.

Complessivamente – spiega la Commissione Europea in una nota – l’IPCEI Hy2Infra interesserà un’ampia parte della catena del valore dell’idrogeno e sosterrà: la diffusione di elettrolizzatori su larga scala per 3,2 GW; la realizzazione di condotte di trasporto e distribuzione dell’idrogeno nuove e riconvertite per circa 2.700 km; lo sviluppo di impianti di stoccaggio dell’idrogeno su larga scala con una capacità di almeno 370 GWh; la costruzione di terminali di movimentazione e delle relative infrastrutture portuali per vettori di idrogeno organico liquido (LOHC) al fine di gestire 6.000 tonnellate di idrogeno all’anno.

Per quanto riguarda le tempistiche dei progetti che verranno finanziati tramite l’IPCEI Hy2Infra, vari elettrolizzatori su larga scala dovrebbero essere operativi tra il 2026 e il 2028 e, a seconda dell’area geografica, la realizzazione delle condotte è prevista tra il 2027 e il 2029. Il completamento di tutte le iniziative è previsto per il 2029, con calendari che variano a seconda del progetto e delle imprese.