Vitol compra Saras dalla famiglia Moratti ed ‘eredita’ i progetti sull’idrogeno finanziati da IPCEI e PNRR

Una volta che tutte le autorità coinvolte, europee e nazionali, avranno dato il loro via libera, il trader olandese Vitol prenderà il controllo di Saras, gruppo petrolifero fondato dalla famiglia Moratti oltre 60 anni fa, che a Sarroch (Cagliari) gestisce la più grande raffineria a sito unico del bacino mediterraneo e che è impegnato nello sviluppo di due importanti progetti riguardanti l’idrogeno: il primo finanziato tramite l’IPCEI Hy2Tech, il secondo con i fondi del PNRR per l’uso di H2 nei settori hard to abate.

Con una nota ufficiale, i Moratti hanno annunciato di aver raggiunto un accordo con Vitol per la cessione del 35% di Saras controllato dalle 3 holding Massimo Moratti S.a.p.A. di Massimo Moratti, Angel Capital Management S.p.A. (ACM) e Stella Holding S.p.A., e di un eventuale 5% aggiuntivo che di cui potrà entrare in possesso ACM (che lo cederà poi a Vitol) al verificarsi di determinate condizioni.

A valle di questa operazione, la trading house nordeuropea – uno dei principali player a livello globale nella compravendita di commodity energetiche – sarà obbligata a lanciare un’offerta pubblica di acquisto (OPA) su tutto il capitale azionario di Saras, che porterà al delisting del gruppo petrolifero italiano dai listini dell’Euronext Milan.

Sia il deal con la famiglia Moratti sia l’OPA avverranno ad prezzo fissato di 1,75 euro ad azione, che assegna a Saras una capitalizzazione pari a circa 1,7 miliardi di euro.

Come detto, il principale asset dell’azienda è lo stabilimento di Sarroch, in Sardegna: si tratta della più grande raffineria a sito unico nel Mediterraneo, con una capacità di 300 mila barili/giorno di prodotti petroliferi destinati all’Italia e al resto dell’Europa. Il polo dispone anche di un impianto di generazione di energia elettrica integrato con una potenza installata di 575MW, che contribuisce per oltre il 40% al fabbisogno energetico della Sardegna. Inoltre, Saras ha un importante portafoglio di rinnovabili che comprende 171MW di impianti eolici operativi e una pipeline di progetti eolici e solari rispettivamente di 593MW e 79MW.

“Dopo 62 anni dalla sua fondazione avvenuta ad opera di mio padre, con i miei nipoti Angelo e Gabriele ed i miei figli Angelomario e Giovanni, ho ritenuto che la miglior garanzia per il futuro successo della raffineria di Sarroch fosse l’aggregazione con un primario operatore industriale del settore energetico globale, quale è Vitol, dotato di risorse relazionali, finanziarie e manageriali necessarie per competere nell’attuale contesto di mercato internazionale” ha commentato Massimo Moratti, Presidente e Amministratore Delegato di Saras.

Saras è direttamente impegnata in due progetti riguardanti l’idrogeno: tramite SardHy Green Hydrogen, joint-venture con Enel Green Power, ha ottenuto risorse del programma IPCEI Hy2Use (approvato dalla Commissione Europea nel settembre 2022) per installare a Sarroch un elettrolizzatore da 20 MW alimentato esclusivamente da energia rinnovabile (fornita dal partner Enel Green Power), con cui verrà prodotto idrogeno che a sua volta sarà impiegato per ridurre il ‘carbon footprint’ dei processi di raffinazione.

Inoltre, lo scorso dicembre Saras ha annunciato di aver ricevuto risorse nell’ambito del bando PNRR per l’utilizzo di idrogeno nei settori ‘hard to abate’, che serviranno per co-finanziare la realizzazione di un impianto dimostratore innovativo – che verrà progettato da NextChem (gruppo Maire Tecnimont) – per la produzione (a partire dal 2025) di circa 300 tonnellate/anno di kerosene sintetico derivato da idrogeno verde e CO2, e destinato al settore dell’aviazione.