Westport Fuel Systems, AVL e TUPY alleate per sviluppare motori a idrogeno con combustione interna

Diventa sempre più globale la ‘connection’ di aziende impegnate a sviluppare sistemi di propulsione a idrogeno con combustione interna (alternativi quindi alle soluzioni elettriche con fuel cell).

Il gruppo canadese Westport Fuel Systems ha infatti annunciato di aver stretto un accordo di collaborazione con AVL List, azienda austriaca leader mondiale nella simulazione e nei test applicati all’industria automotive, e con la brasiliana TUPY, attiva nella produzione di componentistica in acciaio per una varietà di applicazioni industriali, proprio per sviluppare un motore a combustione interna (ICE – internal combustion engine) alimentato ad H2 e destinato ai camion.

Le aziende studieranno questa innovativa soluzione utilizzando la tecnologia high pressure direct injection (HPDI) di Westport Fuel Systems, che il gruppo ha messo a punto per applicazioni con il gas naturale liquefatto (GNL) ma che ora sta declinando anche in modalità idrogeno, grazie ad una serie di progetti a cui stanno contribuendo in misura determinante anche le sue filiali italiane.

Una di queste iniziative, finalizzata a valutare i costi operativi di un motore a combustione interna alimentato a idrogeno, vede la partecipazione della stessa AVL, la quale peraltro – tramite la filiale AVL Italy – è attiva sullo stesso fronte anche nel Belpaese essendo tra i promotori del consorzio H2-ICE insieme a Punch Torino.

Nella loro nota congiunta, Westport, AVL e TUPY ricordano come l’utilizzo di un motore a idrogeno a combustione interna consenta, a differenza delle fuel cell, di decarbonizzare il trasporto stradale pesante sfruttando una tecnologia già matura come quella dei motori tradizionali, e preservandone quindi l’intera filiera.

L’obbiettivo ora è quello di migliorare l’efficienza di questo tipo di soluzione, valorizzando le esperienze dei tre partner e le conoscenze consolidate tramite i test che Westport ha già svolto sull’utilizzo di idrogeno con il sistema HPDI e gli studi sui motori ad H2 che AVL ha realizzato in collaborazione con la Graz University of Technology.

I primi frutti concreti del lavoro congiunto che partirà a valle della firma di questo accordo, sono attesi già nella prima parte del 2022.

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